Rafforzare la democrazia diretta grazie all’elezione del Consiglio federale da parte del popolo
L'UDC è delusa della decisione del Consiglio federale di respingere l’iniziativa “Elezione del Consiglio federale da parte del popolo”. L’elezione popolare del Consiglio federale rafforza la democrazia diretta. Questa iniziativa chiede che la competenza di eleggere il governo nazionale sia trasferita dal Parlamento al popolo, procedura che ha dato buona prova di sé nelle elezioni degli esecutivi di tutti i cantoni. L’UDC spera ora che gli ambienti politici che in passato s’erano già impegnati a favore dell’elezione del Consiglio federale da parte del popolo, sosterranno attivamente questa iniziativa.
L’iniziativa “Elezione del Consiglio federale da parte del popolo” si oppone agli sforzi attualmente in corso che mirano a limitare i diritti democratici. L’estensione dei motivi d’invalidamento delle iniziative popolari, l’esame materiale preventivo con avvertimento sulle liste delle firme, o ancora la giurisdizione costituzionale, sono altrettanti progetti del Consiglio federale e del Parlamento che minano la democrazia diretta. L’UDC percorre la strada inversa. Essa vuole rafforzare i diritti del popolo ed estendere la democrazia diretta. Le grandi sfide politiche ed economiche che la Svizzera deve affrontare, in particolare a livello internazionale, danno un’importanza ancora maggiore a questa proposta. Per la Svizzera, la democrazia diretta e gli ampi diritti popolari sono sempre stati garanti della prosperità, della sicurezza e della stabilità. L’UDC desidera rafforzare questi atout che ci vengono sempre di più invidiate nel mondo intero.
Ecco cosa chiede l’iniziativa:
- l'organo elettorale del Consiglio federale è il popolo svizzero e non più il Parlamento. Questo sistema corrisponde al modello d’elezione dei governi cantonali ed è quindi stato ampiamente sperimentato. L’elezione da parte del popolo rafforza la democrazia diretta e assicura un migliore controllo del potere;
- il Consiglio federale è eletto dal popolo ogni quattro anni, contemporaneamente al Consiglio nazionale. Sono eleggibili tutte le persone che sono eleggibili in Consiglio nazionale;
- almeno due seggi sono garantiti alla Svizzera latina. Grazie al principio della media geometrica, i candidati latini beneficiano di una ponderazione più forte e non possono quindi essere estromessi dagli elettori svizzero-tedeschi. Il diritto della Svizzera latina di essere rappresentata equamente in Consiglio federale è così garantito esplicitamente nella Costituzione federale. Si tratta di un miglioramento rispetto al sistema attuale;
- l'elezione è basata sul sistema maggioritario seguente: per determinare la maggioranza assoluta, la somma dei voti validi (senza le schede in bianco) ottenuti dai candidati è divisa per il numero di consiglieri federali da eleggere. Il risultato è diviso per due e si aggiunge un voto. Applicato nella maggior parte dei cantoni, questo sistema maggioritario si avvicina molto al sistema elettorale proporzionale, perché la maggioranza assoluta non è eccessivamente elevata e non conduce necessariamente a un secondo turno di ballottaggio.